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Editoriale
Questo progetto mensile in DVD si chiama Roxy Bar. In realtà è molto più simile al programma televisivo Help, che per quattro anni venne trasmesso, ogni pomeriggio e in replica di notte, sulla ex VideoMusic, poi TMC2. Ha gli stessi ritmi, la medesima incoscienza di dedicare a ogni argomento, musica o emozione il tempo necessario, non quello condizionato da spazi pubblicitari o dall’urgenza di tenere alta la tensione per non perdere audience. Quando nacque Help, ricordo che dopo la prima puntata l’allora regista disse sottovoce (ma non abbastanza perché non fosse sentito):
“Se questo programma di merda ha successo io non capisco nulla di televisione”.
Non ha avuto ragione in nessuno dei due casi, perché il programma ebbe un grosso successo, che dura anche oggi nella memoria dei tantissimi ragazzi per i quali fu di compagnia nei pomeriggi di studio, e lui ci capiva di televisione, ma non poteva comprendere l’energia delle emozioni, che va ben oltre i ritmi o gli studi su palinsesti e scalette.
Per meglio capire o scoprire Help, basta guardarsi tutta la parte dedicata a Joe Zawinul, che andò appunto in diretta durante quel programma.
L’intero DVD è dedicato a Jovanotti, perché Micol Barsanti è stata scoperta e prodotta da lui e perché Joe Zawinul era un suo idolo. I due si incontrarono al Roxy Bar. Poi Lorenzo, quando seppe che sarebbe tornato a Help, gli scrisse una lettera di rinnovata ammirazione e Joe gli rispose. Ho poi scoperto che Zawinul, se non fosse scomparso dalla vita terrena, avrebbe dovuto suonare nel disco “Safari” di Lorenzo.
Quando si è trattato di scegliere la foto di copertina, ho optato per questa, scattata al volo da Jessica mentre a Firenze Lorenzo mostrava una maglietta che chiede un Tibet libero. Molto probabilmente, quando questo DVD sarà pubblicato, il problema dell’indipendenza del Tibet sarà fuori moda, anche perché le Olimpiadi in Cina saranno finite. La maglietta che indossa Lorenzo è però di tanti anni fa. L’ha riesumata perché qualcosa che credevamo caduto nel dimenticatoio o nel fondo di un baule, è tornato drammaticamente attuale. Allora tanto vale tener viva questa fiamma di pacifica indignazione, troppo spesso soffocata dal fatto che la Cina è un ottimo paese con cui fare affari.

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Jovanotti
Racconta, tra affreschi e ragazzi, di vita e morte, Tibet e Africa, successo e solitudine, ma soprattutto di amore.
Il 2008 è stato un anno straordinario per Lorenzo. “Safari” è arrivato varie volte al primo posto in classifica, spodestando in un’occasione persino il disco di Vasco Rossi, pubblicato dopo il suo. Il tour ha segnato un altro picco di inventiva e innovazione nell’uso della grafica digitale. Lui è apparso sempre pieno di un’energia lucida, potente e dolce nello stesso tempo. E’ tornato a essere n° 1… o forse lo è per la prima volta davvero. Due canzoni resteranno nella storia: “Fango” e “A te”. La consapevolezza dell’inesistenza della solitudine, unita all’amore più dolce e profondo. Non è poco per un piccolo CD rotondo.
Il 27 maggio 2008 Jovanotti ha accettato l’invito che gli ho fatto di venire a Firenze, nella sala Medici Riccardi, per incontrare gli studenti delle medie superiori. Siamo stati introdotti da Matteo Renzi, il Presidente della Provincia di Firenze per cui organizzo da anni questa serie di bizzarre “lezioni”. E’ stata una mattinata bellissima, Lorenzo era in splendida forma. Siamo riusciti a non vedere quasi l’assalto di fotografi, telecamere e giornalisti, comunicando in maniera assolutamente intima tra di noi e con i ragazzi. Mi è sembrato doveroso lasciare una traccia, un documento perenne di quella giornata, anche se ho dovuto dimezzarne la durata di oltre due ore.

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Micol Barsanti
Dal pianeta Soleluna
Non ricordo com’è accaduto, se Micol mi avesse mandato un messaggio chiedendo di suonare al Roxy Bar o mi avesse scritto una mail dopo che ho pubblicato la notizia dell’annuale Casting Miti della Musica Volkswagen al Roxy Bar. Fatto sta che ha accettato con entusiasmo di venire a esibirsi tra artisti e gruppi emergenti, lei che ha un disco pubblicato da Soleluna, prodotto da Jovanotti, suonato dai suoi musicisti e con un video realizzato da Lorenzo e Francesca. E si è pure detta stupita e ha ringraziato perché le ho chiesto di fare tre brani, invece dei due che hanno fatto gli altri.
E pensare che era da tempo che volevo incontrarla, da quando sul sito www.soleluna.com è comparso il suo musetto che cantava:
“Ho trovato una chiave, è la chiave del sole, tu raggiungimi amore, voglio usarla con te… Entra nel cuore…”

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Joe Zawinul
Omaggio al Musicista. Da Miles Davis ai Weather Report fino alla sinfonia sul Danubio.
La musica degli anni ’70 è stata caratterizzata da tutta una serie di esperimenti che hanno portato una miriade di ragazzi in contatto con musicisti straordinari che avevano finalmente la libertà e la possibilità di raggiungere un grosso pubblico suonando ottima musica. Era il periodo in cui jazzisti fondevano le improvvisazioni con le sonorità tipiche del rock. Un esempio fu la Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin. Joe Zawinul, come McLaughlin, aveva suonato con Miles Davis sia nel disco “In a silent way” che nello storico “Bitches Brew”. Joe, con i suoi Weather Report, andò però oltre la fusione di rock e jazz. Nella sua musica c’erano le atmosfere latine, le influenze europee, gitane e arabe. Nei suoi Weather Report si sono alternati musicisti storici come Jaco Pastorius, Wayne Shorter, Miroslav Vitouš o Airto Moreira. Ha segnato pagine indelebili nei cuori di tantissimi fan in un’era in cui i ragazzi conoscevano i nomi dei musicisti, li amavano, parlavano e discutevano di musica. Per questo Joe Zawinul ha assunto un ruolo di icona per quelli che amavano la musica davvero. Il suo mito ha attraversato gli anni. Per questo, quando è arrivato al Roxy Bar prima e a Help poi, c’è stato uno stuolo di ammiratori che si sono incollati al televisore. La prima volta è arrivato da solo, con le sue cinque tastiere. Poi è venuto accompagnato da musicisti che ha detto essere i migliori con cui ha suonato: Amit Chatterjee alla chitarra dall’India. Abdou Mboup alle percussioni dal Senegal, Richard Bona al basso dal Camerun e Paco Sery alla batteria dalla Costa d’Avorio, quasi a testimoniare come la sua fosse la musica del mondo.
Alla fine non si capacitava di come fosse stato possibile passare in diretta televisiva per due ore a eseguire liberamente la sua musica. Per questo, alla fine del programma, dopo aver scritto una lettera a Jovanotti, Zawinul ha sottolineato l’estrema importanza culturale di spazi come Help e Roxy Bar.
MTV li ha cancellati il 17.4.2001.
Joe Zawinul è morto a Vienna l’11 settembre 2007.
La sua musica vive ancora, così come l’energia di Roxy Bar e Help.

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Miti della Musica Volkswagen
Makako Jump, Zetazero, Limbo, L.O.R.
Dovremmo dedicare interi DVD Roxy Bar a questo spazio, per riuscire a mostrare tutti i gruppi e artisti che meritano di avere uno spazio per poter fare ascoltare la propria musica. Gli annuali Casting Miti della Musica Volkswagen, nati per sopperire a un momento che credevamo di emergenza, sono diventati uno dei pochissimi spazi rimasti a disposizione di chi non ha altri spazi per suonare ed esibirsi.

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IMAIE in difesa degli artisti
Jovanotti
In occasione dell’incontro di Firenze tra Jovanotti e i ragazzi delle scuole medie superiori, abbiamo avuto la conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno) di come i ragazzi considerino normale scaricare musica gratis. La risposta di Jovanotti è ineccepibile.

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Backstage
L’intera pagina è dedicata a Joe Zawinul, ai vari momenti che documentano questo grande musicista nel camerino o durante le prove. Racconta anche come John Williams gli abbia rubato le note per la famosissima colonna sonora di Close Encounters of the Third Kind (Incontri ravvicinati del terzo tipo). Le note infatti con cui i terrestri cercano di comunicare con gli alieni sono prese da “Nubian sundance”, che apre l’album “Mysterious Traveller”.

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La Canzone
Joe Zawinul Syndicate “Gypsy”
La canzone “Gypsy” caratterizza la sinfonia “Stories of the Danube”. Joe l’ha eseguita da solo al Roxy Bar. Poi l’ha fatta col suo gruppo a Help. Era ingiusto non inserire anche questa seconda versione. E’ la prima volta che uno stesso brano figura due volte in un DVD. Ma era doveroso e, soprattutto, piacevole riascoltare la canzone che caratterizza l’intera vita da zingaro della musica che ha fatto Joe Zawinul.

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Ciao
Mentre scrivo queste ultime righe, mi viene in mente che nel frattempo stanno partendo due progetti completamente innovativi. Il primo è l’esatto opposto di questo DVD, dove il tempo per ogni cosa non ha limiti: quanto basta. Nel Cine Roxy, proiettato nelle sale cinematografiche già digitalizzate dalla Opus, il tempo, invece, è limitato a 3 minuti. Debbo riuscire a raccontare una storia e a dare emozioni in appena 180 secondi. Contemporaneamente, stiamo preparando il progetto Rock’n’Music Planet, che consisterà in un’esposizione di cimeli e documenti importantissimi per la musica a Milano, in Piazza Duomo.
Neil Young in “Rust never sleeps” cantava che la ruggine non si addormenta mai e lavora sempre. Anche l’energia delle emozioni è inarrestabile e consuma il marcio che cerca di sedimentarsi e diventare la regola.

Red Ronnie