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Pagina 1 - EDITORIALE
Ogni mese, un nuovo DVD, un altro capitolo di una storia piena di storie ed emozioni sempre diverse. Questa volta il protagonista è il Roxy Bar, lo studio televisivo che ha visto tanti personaggi sul suo palco e tanti ragazzi mescolarsi ai propri idoli, il programma la cui assenza diventa ogni giorno più chiassosa, come testimonia questa mail:
Caro Red, mi chiamo Lele, ho quasi trent’anni e come molti della mia età, sono anch’io un orfano del Roxy Bar... quello in diretta! Forse sembrerà strano, ma penso spesso alle serate passate incollato alla tv guardando il Roxy Bar, a volte con le cuffie per non perdermi neanche un accordo delle esibizioni live. Ricordo nitidamente la fretta di rientrare in casa, o la velocità supersonica con cui si chiudevano i libri di scuola, o ci si dileguava da tavola, per correre sul divano per il Roxy. E non c’erano cazzi per nessuno: amici avvisati, telefono sollevato, avvisi rassicuranti alla morosa (benché anche lei amasse molto il programma), e poi... si ascoltava! Immagino che sembrerò un nostalgico esagitato, ma vorrei davvero tanto riuscire a comunicare l’incredibile sensazione di “casa”, che il Roxy trasmetteva ai ragazzi come me. Proprio l’altra mattina, nel tragitto che mi porta da casa a studio, ascoltando “London Calling” dei Clash, vedevo i ragazzini davanti alle scuole e pensavo: “...come dev’essere noiosa la loro vita!”. Ascoltano solo ciò che può far da suoneria ai loro telefonini, TRL è l’unica occasione di vedere (attenzione, non ascoltare!) i loro “idoli”, e se dovessi chiedergli (come ahimé ho fatto) se hanno mai sentito qualcosa dei Beatles, Led Zeppelin, Cure ...mi sentirei rispondere che saranno anche bravi ma vuoi mettere con i My Chemical Romance (!?!). Senza farla lunga, credo che manchi loro qualcosa. Probabilmente, anzi, sicuramente, quel “qualcosa” mancava anche a me alla loro età (dato che per gli esperti chi, come me, apparteneva alla famigerata “generazione X” sarebbe stato un disadattato depresso!), ma di certo trovavo meraviglioso il fatto di avere un appuntamento fisso in tv, un punto d’incontro con quasi tutti i miei amici di allora, sul quale scambiarsi opinioni, pareri e, più di tutto, parlare di musica. Ma quant’era spettacolare scambiarsi opinioni al telefono durante e dopo la trasmissione? Dopo che avevi visto suonare dal vivo un pezzo nuovo o dopo un’intervista? O anche solo dopo aver visto per la prima volta Robert Plant che gironzolava per lo studio con totale padronanza degli spazi? …Finalmente davo un volto all’incredibile voce di “Whole lotta love!” (che per inciso per molti oggi è assolutamente sconosciuta, ma se chiedo di Top Of the Pop... allora...).
Dopo che MTV ha “catramato” VideoMusic, il 17/04/2001, il Roxy Bar era stato “terminato”. In realtà non si può cancellare un’energia così forte per tante persone. E’ sopravvissuto grazie al sito Internet. Poi, dal febbraio 2005, è rinato con il DVD mensile in edicola. Mancava il luogo, quello del contatto fisico che riuniva nello “stare insieme”, e dal 4 novembre 2006 ha riaperto le porte lo studio televisivo, diventato locale. Così il triangolo (internet-DVD-locale) si è chiuso in una piramide perfetta. Fortunatamente ho resistito e mantenuto “vivi” gli studi del Roxy e non ho ceduto alla tentazione di smantellarli. Ne parlo con i Modà, rispondendo alla domanda che mi fa Tino, il chitarrista. Ed è tutto tremendamente vero.
Il Roxy è cambiato da allora, è migliorato tantissimo. C’è una nuova energia, luci che è impossibile descrivere. Quando le persone e gli artisti entrano, mi diverto a spiarli di nascosto per vedere le loro espressioni di stupore e meraviglia. E succede con tutti, dai ragazzi che erano troppo piccoli per venire e hanno sognato un giorno di mettervi piede alle star o a quelli che c’erano già stati. Basta vedere cosa succede con Scamarcio, Verdone e Volo.
Ogni “pagina” di questo DVD “accade” anche al Roxy Bar. Persino il fotografo Steve McCurry è arrivato in una sera dove si sono esibiti ben 15 gruppi sul palco. Tutti, non appena entrano al Roxy, rimangono affascinati da un paio di cimeli storici che ci sono nella bacheca blindata, tra cui le ghiande della pace spedite da John Lennon e Yoko Ono ai presidenti nel mondo per far crescere due querce per la pace. La coincidenza vuole che Massimo Priviero esegua una imprevista e particolare versione di “Imagine”, capolavoro storico di Lennon…
Ma entriamo nel locale… Benvenuti live@RoxyBar!
Pagina 2 - RICCARDO SCAMARCIO, CARLO VERDONE, GIOVANNI VERONESI, FABIO VOLO
Manuale d’amore @ Roxy Bar
Tutto è iniziato nel primo pomeriggio, a Bologna. Era un po’ che volevo intervistare Riccardo. Così ci siamo accordati per vederci al Roxy Bar, prima della presentazione serale del film “Manuale d’amore 2”. Tutto pronto… quando ho visto arrivare quasi tutti i protagonisti del film, regista Veronesi compreso. Ed è stato il caos totale. Carlo Verdone non ha neppure salutato per fiondarsi alla batteria. Fabio Volo non vedeva l’ora di avere una chitarra elettrica collegata. Ecco quindi un reportage in tempo reale di attori che giocano come bambini a fare i musicisti.
Pagina 3 - MODA’
Canzoni d’amore per vincere rabbia e depressione
Ho scoperto il vero valore dei Modà quando sono venuti al Roxy Bar e sono rimasto affascinato dalle loro canzoni. Kekko è un vero artista, fragile, sognatore, romantico e determinato. Rappresenta uno di quei rari casi in cui il “prodotto” (le canzoni) si sposano perfettamente con la persona. Lui è ciò che canta e scrive ciò che è davvero. Nonostante vendano tanti dischi, quasi tutte le radio non li trasmettono. Eppure, nei due Cd finora pubblicati, ci sono pezzi degni di entrare nella storia della canzone italiana.
Pagina 4 - VIOLANTE PLACIDO, INES SASTRE, FRANCESCA NERI
La cena per farli incontrare @ Roxy Bar
Abbiamo ripetuto l’esperimento del Cinema al Roxy Bar con tre bellissime attrici, protagoniste del film di Pupi Avati “La cena per farli conoscere”. Ancora una volta sono rimasto stupito perché non sapevo che Violante Placido fosse così brava a cantare e non immaginavo certo avesse fatto un disco. Adesso mi è venuta voglia di vederla sul palco del Roxy come cantante.
Pagina 5 - MASSIMO PRIVIERO
Dolce resistenza per essere liberi
Francesca Neri ha come idolo Bruce Springsteen. Massimo Priviero, al suo debutto, venne definito il Bruce italiano e ha avuto l’onore di vedersi un disco prodotto da Little Steven, chitarrista e luogotenente di Springsteen. Nel DVD Roxy Bar n° 3, Priviero cantava dal vivo una versione “originale” della “Ciao amore ciao” di Luigi Tenco. Oggi quella canzone è nel suo nuovo CD “Dolce resistenza” ed esiste anche un bel video di questo pezzo che, prima della “purga” sanremese, era un inno pacifista. Mi piacciono artisti come Massimo, che vanno avanti nel loro cammino e vivono nel profondo ogni canzone che cantano, anche se è un pezzo di Lennon o Bob Dylan.
Pagina 6 - STEVE McCURRY
Un’immagine entra nella storia… tante foto per raccontare storie lontane
Conoscevo la sua foto più famosa… e come non potevo? E’ una delle poche che sono nella storia, che tutti hanno visto e amato. Quella ragazzina afgana ha affascinato il mondo, grazie a quegli occhi penetranti, dolci, impauriti e intensi. Quando l’ho incontrato alla Galleria ModenArte, sono rimasto affascinato dalla persona e dalle foto che ha realizzato, vere opere d’arte piene di colori e storie. Poi Steve è venuto anche al Roxy e, dopo la presentazione, ha sentito la necessità di prendere la macchina fotografica e fare alcuni scatti mentre ero sul palco con GianMarco Tognazzi.
Pagina 7 - MITI DELLA MUSICA
Testata Nucleare, La C.O.Ska, Zoomotion
E’ curioso che, dopo un maestro della fotografia, il primo gruppo di questa pagina canti “Prendi una foto e distruggila”. I Testata Nucleare e gli Zoomotion hanno partecipato al Casting Miti della Musica Volkswagen e, guardando queste registrazioni, è impressionante notare il cambiamento in positivo che ha fatto il Roxy Bar. La C.O.Ska ha invece mandato questo divertente video di una canzone portata al successo dalla Rettore.
Pagine 8 - Live@ RoxyBar
DIONISO – STEVE ROGERS BAND – BO.DA’.
Quando, con Jessica, sognavamo la riapertura del Roxy Bar non immaginavamo che, nel frattempo, i ragazzi si fossero disabituati ad ascoltare musica nuova e avessero perso la curiosità di scoprire cose che non conoscono. La devastazione culturale voluta da un sistema prettamente televisivo ha fatto danni incredibili. Per questo è necessario mobilitare tutti quelli che amano o fanno musica. Il Roxy Bar deve diventare un’isola che riesce anche a mantenersi finanziariamente. I costi sono indubbiamente alti, anche per la qualità tecnica e del personale. Quindi, l’invito che faccio alle centinaia e centinaia di gruppi che hanno chiesto di venire a suonare al Roxy è di non limitarsi ad aspettare una convocazione, ma frequentare e far frequentare il Roxy, creare un pubblico, un insieme di persone che sia la roccaforte per il rinascere una nuova realtà che esca dal Roxy Bar per “contaminare” altri locali e realtà. Solo così si potrà poi arrivare anche alle radio, alle televisioni. E’ solo dimostrando che siamo in tanti che si creerà un movimento appetibile per il mercato. Altrimenti avranno spazio solo le cover band. Siete in tanti, tantissimi. Invece di lagnarvi perché i locali non vi danno spazio o non permettono di suonare le vostre canzoni, dimostrate che fate anche guadagnare. Andate ad ascoltare altri gruppi emergenti. Create un movimento. Riempite i posti dove si suona dal vivo. Andate a sostenere chi, come voi, ha quel sogno! Non bisogna rimanere passivi, aspettando che qualcuno ci dia la possibilità di esprimerci. Dobbiamo crearci lo spazio dove poterlo fare. Io non ho aspettato che la TV cambiasse, che finisse la negatività che la pervade, ma ho creato il DVD, ho riaperto il Roxy Bar. Adesso mi aspetto qualcosa da voi. Altrimenti, perché dovrei insistere? Non basta inviare mail splendide che raccontano quanto sia bello il DVD o il locale. Bisogna mobilitarsi perché il DVD venda più copie e perché il locale sia sempre pieno.
Ho raccolto qui tre realtà completamente diverse, che hanno da poco pubblicato un proprio CD. La storica e mitica Steve Rogers Band, i giovanissimi Dioniso e un jazz filtrato attraverso Madonna eseguito dai Bo.Dà.
Pagina 9 - IMAIE in difesa degli artisti:
L’opinione di J Axec DJ Jad
Due ex Articolo 31 e futuri membri degli Articolo 31 sono ora impegnati in progetti solisti. Il loro approccio con la musica, e di conseguenza con i problemi che la musica ha oggi, sono letteralmente all’opposto. Dalla solidità del vinile di DJ Jad alle canzoni “liquide” di J Ax.
Pagina 10 - La Canzone
MODA’ - “Grazie Gente”
Un piccolo capolavoro, un video amatoriale montato nella cucina di Kekko al computer da Tino, una storia raccontata attraverso vecchie immagini che ripercorrono i sogni di ragazzi che riescono a fare solo le proprie canzoni e ad arrivare ai vertici delle classifiche…
Pagina 11 - Dal Bunker
E allora… cos’avete da spiare e da commentare? Lasciate in pace uno che vuole stare rinchiuso nella sua tana!
Pagina 12 - Backstage
Modà, Riccardo Scamarcio, Carlo Verdone, Giovanni Veronesi, Fabio Volo, Ines Sastre, Violante Placido, Francesca Neri, Steve McCurry.
I Modà che si stropicciano gli occhi appena entrati al Roxy. Scamarcio aggredito dalle fans che lo fanno persino cadere. L’arrivo al Roxy e l’uscita delle bellissime attrici. ModenArte e Steve McCurry che regalano la foto alla galleria del Roxy Bar.
Pagina 13 - Ciao
Grazie al piccolo manipolo di persone che sta mettendo tanta passione per far sì che il Roxy Bar sia ogni giorno più bello. Grazie a tutti i gruppi e artisti che sono venuti e verranno a suonarci e a quelli che non riusciranno ad essere convocati. Noi non abbiamo mai smesso di crederci e i fatti ci stanno dando ragione. Aspettiamo pareri, recensioni, sostegno… da quelli che imboccheranno la A13Bologna-Padova ed usciranno a Bologna Interporto per venirci a trovare di persona a tutti quelli che entreranno nella nostra casa virtuale www.roxybar.it.
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