|
Pagina 1 - Editoriale
Ogni DVD ha una sua storia. Questa potrebbe essere quella di ragazzi che seguono i loro sogni e che trovano chi permette loro di realizzarli.
I Finley amano la musica e i gruppi punk-pop americani, come i Green Day. Trovano Claudio Cecchetto che crede in loro, che produce un CD (metà in inglese e metà in italiano) e raggiungono i vertici della classifica, conquistando il disco di platino.
In Venezuela, Antonio Abreu regala un sogno ai ragazzi poveri, molti dei quali vivono nelle favelas: imparare a suonare uno strumento, entrare in un’orchestra e, magari, diventare il più promettente direttore emergente o un musicista della filarmonica di Berlino.
Salvo sogna di conoscere Vasco Rossi, poi di farsi produrre da lui, di avere un disco nei negozi. Riesce a conoscere tutti quelli che vuole, ma non ad avere un successo personale. Scrive un libro e racconta tutto.
Quanti ragazzi sognano di portare la loro musica a tanta gente! Alcuni ci riescono e si ritrovano nella piazza di Isernia davanti a decine di migliaia di persone. I NoBraino addirittura vincono il concorso e finalmente pubblicano il loro CD.
Questo DVD contiene due servizi molto lunghi, di un’ora l’uno. Sono come documentari che raccontano due mondi opposti. Entrambi hanno in comune una felicità di base. Quella dei Finley è frutto della spensieratezza di ventenni che girano l’Italia facendo concerti, suonando davanti ad un pubblico sempre più numeroso. La felicità dei ragazzi che fanno parte dell’Orchestra Venezuelana è quella di chi, grazie alla musica classica, ha ottenuto una dignità insperata e riesce a comunicare questa allegria in teatri dove la musica classica solitamente è vista da persone anziane, per lo più assopite. Stanno compiendo una rivoluzione, nel senso più vero della parola.
Mi rendo conto che chi acquista un DVD lo fa per vedere un servizio a cui è interessato. Un po’ come una rivista: magari la compri per la copertina e ti interessa solo il protagonista. Così non leggi il resto. Qui non funziona così. Ogni pagina deve essere esplorata, perché permette di conoscere mondi nuovi, che magari sono più interessanti di quelli che già amiamo e che ci hanno spinto ad acquistare il DVD. Una mail che ho ricevuto spiega bene questo concetto:
Ciao Red, ti scrivo in una notte che all’apparenza sembrerebbe una notte insonne qualunque... Se non fosse per il fatto che i miei occhi hanno appena finito di ammirare per la seconda volta consecutiva la Straordinaria intervista che hai fatto a William Congdon sul Roxy Bar numero 2. Un’intervista che credo mi abbia cambiato la vita. Appena comperato il cosiddetto dvd, non ho guardato quella pagina perchè la ritenevo di minor importanza, visto che avevo acquistato il dvd per l’intervista a Vasco. Stanotte... Voglio pensare quasi per caso, mi è ricapitato tra le mani proprio il dvd di Roxy Bar numero due... E dopo aver guardato Vasco, visto che non avevo sonno, mi sono prolungato alla visione dell’intero DVD. Arrivato all’intervista di Congdon, ero tentato a saltarla nuovamente, ma qualcosa mi ha fatto desistere!... Senza parole... Mi ritrovo nei suoi discorsi... Nelle sue logiche. Con le lacrime agli occhi mi rispecchiavo in quella nave abbandonata a se stessa nel bel mezzo del Paradiso... La sua tristezza era anche la mia... La sua rassegnazione lo stesso... Quell’intervista mi ha aperto gli occhi... Mi ha fatto vedere chi realmente sono... Io, devi sapere, scrivo canzoni... Stasera, riascoltandone alcune, le ho sentite in modo diverso... Come se allora avessi scritto qualcosa che avesse un ché a che vedere con quella nave... Con lui. Mi sembrava quasi di vedere me stesso da vecchio... Grazie per avermi dato la possibilità, con questa intervista, di aprire gli occhi. Mi hai involontariamente aiutato a scoprire quella parte di me che è da 25 anni che cerco di scoprire. A te e a William, sono bastati 25 minuti e 31 secondi, per farmi scoprire come sono... Cosa che in venticinque anni non sono riuscito a fare.
Grazie. Un abbraccio
Luca
Pagina 2 - FINLEY
24 ore insieme, tra rock e vegetarianesimo
Ero curioso di conoscerli. Di solito Claudio Cecchetto e Pierpa non si sbagliano a puntare su degli artisti. Ho incontrato i Finley a Roma, a Messaggerie Musicali, dove firmavano autografi (il servizio è nel DVD Roxy Bar n° 16). Poi è subentrata la voglia di vederli dal vivo. Così ho approfittato di una mia vacanza in Sardegna e di un loro concerto vicino a Cagliari per andare a trovarli. Sulla fiducia, li avevo già prenotati per Isernia. Ho solo avuto la conferma. Fanno un rock fresco, potente. Amano la musica e te lo fanno percepire…
Isernia. Sono arrivati la sera prima, mentre io presentavo la seconda eliminazione della Canzone Italiana d’Autore. Sono saliti sul palco a salutare il pubblico e a dare appuntamento per la sera successiva. Poi, la notte in albergo, abbiamo cominciato a parlare, provocando le proteste del portiere di notte. Erano curiosi della mia scelta vegetariana e non credevo li coinvolgesse tanto. Quando li ho sentiti parlare di musica, non ho resistito ed ho acceso la telecamera. Erano le 3 del mattino ed è iniziato così un reportage che, curiosamente, finisce alle 3 del mattino del giorno dopo. E’ una 24 ore, passata a tavola a ridere e discutere di alimentazione, sul palco, tra prove e concerto. Il tutto ha un sapore strano, innanzitutto perché è girato con una sola telecamera, poi perché ha una verità che mi piace sempre più. Anche il concerto è ripreso con questa ottica ed è come stare sul palco, vedere e sentire come se si godesse il privilegio di essere lì con loro. Certo, l’audio non è quello perfetto a cui siamo abituati da troppe trasmissioni in playback o da concerti ripresi e poi rimasterizzati in studio. No, qui l’audio è sporco, col sapore del live vero, graffiante.
Appena ho montato il reportage, i Finley sono arrivati negli studi del Roxy Bar per registrare un’introduzione al servizio e fare le foto… Sì, perché ho deciso che meritavano la copertina del DVD.
Pagina 3 - Orquesta Sinfònica Juvenil de Venezuela Simòn Bolìvar
La vera rivoluzione della musica, quando l’estetica diventa etica e toglie i bambini dalla povertà senza speranza
Questo servizio è frutto di una serie di coincidenze. Avevo letto una lettera aperta che il Maestro Claudio Abbado aveva scritto sul blog di Beppe Grillo. Raccontava di un’Orchestra in Venezuela dove ragazzi, tolti dalle favelas, erano diventati bravissimi strumentisti. Abbado era esaltato da questa esperienza. Così ho chiesto, senza successo, di poterlo intervistare per farmi raccontare il progetto.
Alla fine di luglio sono stato contattato dall’Ambasciata del Venezuela che mi scriveva:
“Ho l’onore di rivolgermi a Lei nell’occasione di informare che dall’11 al 13 ottobre 2006, l’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia organizzerà a Roma, presso la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione, FAO, il “IV Incontro Mondiale degli Intellettuali ed Artisti in Difesa dell’Umanità”. Al riguardo, sarei lieto di poter averLa come invitato speciale alla manifestazione che, con la Sua presenza, conterebbe con uno tra gli esponenti del panorama italiano ed internazionale più importanti. Saranno presenti personalità, intellettuali e Premi Nobel provenienti dai 5 continenti….”
Così mi sono ritrovato, ai primi di settembre, nell’Ambasciata del Venezuela, avvolto dall’entusiasmo di Adriana Chavez, ambasciatrice delegata, e del suo staff di ragazze. E lì ho scoperto che, a giorni, sarebbe arrivata in Italia l’Orchestra esaltata da Abbado. Ho avuto così l’opportunità di assistere a prove e concerto, di conoscere il Maestro Antonio Abreu, ideatore del progetto, e Alberto Arvelo, che ha realizzato lo splendido documentario “Tocar y Luchar (Suonare e Lottare)”, che racconta questa storia unica nel panorama mondiale. Basti pensare che in Venezuela, che ha 25 milioni di abitanti, ben 250.000 tra bambini e giovani suonano in orchestre, l’1%. Ho goduto nel vederli suonare, ammaliato dalla forza con cui li dirige Gustavo Dudamel. Ho anche chiamato Andrea Griminelli a casa mia per mostrargli il materiale, anche perché Abreu mi aveva detto che Andrea sarebbe andato a dicembre in Venezuela per suonare con questa orchestra, diretto proprio da Dudamel. Ne ho approfittato per registrare la presentazione.
Pagina 4 - SALVO
Inseguire il sogno di Vasco e ritrovarsi sul palco del Roxy Bar
Salvo è un matto che ho conosciuto di sfuggita un po’ di anni fa, quando faceva il paparazzo. Ma non mi ricordo bene. Poi mi è capitato in studio a registrare dei provini. Finché un giorno non mi ha regalato un libro, “L’assurda storia di un La minore”, che si era autoprodotto, con dentro un VD e un DVD. Ho letteralmente divorato quel libro. L’ho fatto leggere ad amici, per capire se per me era così bello solo perché raccontava di persone che conoscevo (Vasco Rossi, Gaetano Curreri, Jovanotti, Max Gazzé e tanti altri artisti e produttori discografici) o perché fosse davvero un capolavoro. Tutti mi hanno confermato che rimanevano attaccati a questo libro e non riuscivano a staccarsene. E qui ho toccato con mano le difficoltà, avendo deciso di aiutare Salvo a pubblicare il libro. Un amico di Gianni Fantoni scrive su un quotidiano nazionale. E’ impazzito per il libro e lo ha voluto recensire, ma non gli hanno fatto uscire l’articolo perché il libro non è pubblicato. L’ho spedito ad un paio di grossi editori e la risposta è stata praticamente la stessa, che riporto qui sotto:
“Ho letto e fatto leggere alla mia redazione il libro di Salvo. La risposta è negativa. Il libro in sé ha una sua dignità e abbiamo anche pensato che nella via crucis di Salvo potrebbero riconoscersi migliaia di ragazzi che cercano, senza riuscirci, di sfondare nel campo musicale. Ma nemmeno questo è stato argomento sufficiente per convincerci a pubblicare il testo. Noi pubblichiamo principalmente libri di star e quindi l’opera di Salvo non rientra nei suoi canoni consueti. Grazie comunque per avercelo segnalato. Consapevole che il nostro rifiuto suggerirà a Salvo un nuovo capitolo del libro, ti saluto con molta cordialità. A proposito, quando scriverai la tua, di storia?”
Io non voglio scrivere la mia storia, voglio che pubblichiate quella di Salvo! Ma ormai viviamo in un mondo dove, non solo in campo musicale, hai spazio solo se sei già famoso. E allora ecco il perché ho deciso di dedicare una pagina a Salvo. Il suo sito è www.salvodinomedifatto.it
Pagina 5 - ISERNIA
I NoBraino vincono la Canzone Italiana d’Autore
A fine luglio mio sono trovato a Bologna con Giancarmine Mancini, Assessore alla cultura di Isernia, e Mario Mastronardi, organizzatore di concerti. Volevano concretizzare un’idea nata l’anno scorso: far crescere la rassegna Canzone Italiana d’Autore. In pochi minuti ho chiamato per avere l’Ok da Finley e Formula 3. Poi, ai primi di agosto, il Comune di Isernia ha finalmente pubblicato il bando. Nonostante fossero tutti i ferie, si sono iscritti un centina io di gruppi da tutta Italia. Tre serate, con una finale davanti a decine di migliaia di persone. Un successo incredibile, anche per l’entusiasmo che ha coinvolto tutti, giuria compresa che si è autotassata per dare un premio anche agli Alma Mediterranea, che venivano dalla Sardegna. Hanno vinto i NoBraino, che sono stati anche adottati da Isernia, visto che dovevano dormire in tenda, non potendosi permettere un hotel.
Pagina 6 - MITI DELLA MUSICA
NoBraino, Officinalchemike, Nick Name, Vallanzaska, Koiné
Lo spazio dato a tanti gruppi emergenti non toglie minuti a Miti della Musica, che al solito contiene gruppi e artisti che hanno partecipato al Casting, organizzato al Roxy Bar grazie a Volkswagen. Ci vediamo infatti di nuovo i NoBraino, Nick Name e i Koiné. Ci sono anche videoclip, che ci arrivano sempre più numerosi. Per questo numero abbiamo scelto quello dei Officinalchemike e dei Vallanzaska. Purtroppo lo spazio su questa rivista è sempre molto ridotto, per questo vi consigliamo di collegarvi sul nostro sito per avere maggiori informazioni sugli artisti emergenti che proponiamo ogni mese.
Pagina 7 - IMAIE in difesa degli artisti
L’opinione di Yari
Yari era uno dei protagonisti del DVD n° 17, dove ha raccontato i suoi viaggi in India e il suo primo CD solista. Lui è un fenomeno nell’uso di internet e delle nuove tecnologie. E’ quindi perfetto per affrontare questa sempre più frequentata tavola rotonda virtuale sulla musica organizzata mensilmente grazie all’IMAIE.
Pagina 8 - LODOLA, OMAR PEDRINI, ANDY
Metti una sera… per Gandhi e la Pace
Il Roxy Bar è diventato una sorta di community, di cui fanno parte artisti e musicisti. E’ come una storia che viene raccontata ogni mese. Nel DVD n° 17 si parlava dell’opera di Gandhi realizzata da Lodola. Ecco le immagini di quando l’abbiamo presentata a Simeri (Catanzaro), in una serata organizzata dalla Galleria Spagnoli. E’ arrivato anche Omar Pedrini, per caso, e c’era Andy, che ha fatto una performance dove ha eseguito anche un brano composto sulla voce di Gandhi.
Pagina 9 - La Canzone
NOBRAINO - “Piena Gioventù”
E’ la prima volta che la canzone del mese dà spazio ad un gruppo emergente. Ma i NoBraino meritavano questo e non solo perché hanno vinto la Canzone Italiana d’Autore di Isernia.
Pagina 10 - Backstage
Finley
Ormai tutto il DVD è una sorta di backstage. Questo documenta l’arrivo dei Finley al Roxy Bar, prima e dopo l’intervista. Era bello vederli entrare in un mondo che avevano visto, e magari sognato, in TV quando erano piccoli… Oggi che sono “grandi”.
Pagina 11 - Dal Bunker
Ho ricevuto una VHS strana. Mi è piaciuta e ho deciso di aprire una pagina per questo bizzarro intervento.
Pagina 12 - Ciao
Grazie all’Ambasciata del Venezuela e ad Alberto Arvelo che ci ha concesso di mettere immagini dal suo documentario “Tocar y Luchar”. Grazie a Claudio Cecchetto e Pierpa e ai Finley. A Isernia che ha risposto con tanto entusiasmo alla manifestazione Canzone Italiana d’Autore. Grazie a Lodola che si lascia coinvolgere dalle mie idee e mi fa partecipe dei suoi progetti.
Red Ronnie
|