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Pagina
1 - Editoriale
E' la notte del 28 giugno mentre scrivo questo libretto. Il
mondo della canzone è in fibrillazione: tutti voglio
partecipare al Live8, organizzato da Bob Geldof, ma, cosa
ancora più importante, tutti vogliono apparire nel
"santino", vogliono andare in TV per mostrare che
c'erano e far ascoltare una loro canzone in mondovisione.
Che abbia ragione il nichilista John Lydon (ex-Johnny Rotten
dei Sex Pistols?). L'iniziativa di Bob è straordinaria,
ma l'industria ha capito dal Live Aid di 20 anni fa che anche
la solidarietà e la beneficenza aiutano a vendere CD
e concerti. E allora, cosa bisogna fare? Niente, solo ascoltare
il proprio cuore e andare avanti.
Considero il Live Aid come il più importante esempio
di globalizzazione televisiva. Nel 1985, ben 2 miliardi di
persone erano davanti ai televisori di tutto il mondo. E'
stato il programma che, in assoluto, ha avuto più audience
nella storia della televisione. Più delle Olimpiadi
o di una finale dei mondiali di calcio o di un funerale di
un Papa o un matrimonio di un Re. L'artefice: Bob Geldof,
un punk irlandese che poi la Regina ha nominato Sir e che
ha avuto 3 nomination come Nobel per la pace (senza vincerne
nessuna).
Nel
periodo del Live Aid ho avuto l'opportunità di intervistare
tantissimi artisti che vi hanno partecipato. Mi sono reso
conto che avevo 6 ore di materiale solo con le domande sul
Live Aid. Ho dovuto fare una selezione durissima. Ogni intervista
che toglievo era un dolore. Avrei potuto fare 3 volumi sul
Live Aid. Già mi sembra tanta la parte in inglese,
ma è un documento prezioso. Ci sono anche capitoli
che raggruppano i due Beatles, Harrison e McCartney, i Duran
Duran e gli Who.
Avevo bisogno di contrapporre allo strapotere anglosassone
una realtà italiana e mi sono reso conto che noi non
abbiamo la cultura degli eventi o dei festival. L'unica iniziativa
è quella della Nazionale Italiana Cantanti. Ho sintetizzato
un programma che realizzai nel 1989 e che ha rappresentato
la prima uscita televisiva di questo gruppo di cantanti che
gioca a calcio.
Non solo il mondo della musica è sensibile alle sofferenze,
visto che anche un artista "rassicurante" come Botero
ha realizzato una serie di quadri. Impressionato dalle torture
nel carcere di Abu Ghraib.
Se il Live Aid ha cercato di aiutare il terzo mondo, il regista
Daniele Pignatelli ha realizzato il cortometraggio "Terzo
e Mondo" che sta ricevendo premi e riconoscimenti in
tutto il mondo da ormai 5 anni.
La violenza che provoca sofferenza è documentata in
una sorta di antesignano del videoclip per la canzone di Caterina
Caselli "Incubo n° 4", presente nel film-musicarello
"L'immensità". Ci sono anche Riki Maiocchi
e Don Backy.
Il progetto Miti della Musica, che dà spazio ad artisti
emergenti, continua grazie a Volkswagen e ai Casting che facciamo
al Roxy Bar.
Insieme a Pignatelli, è venuto il suo amico Cristiano
de André. Era quindi logico affidargli la canzone del
mese.
Pagina
2 - Bob Geldof
"Looking after n° 1" è stato uno dei
primi dischi punk che ho comprato. Lo mettevo anche allo Small,
dove facevo il DJ. I Boomtown Rats mi piacevano moltissimo.
Quando il loro cantante, Bob Geldof, realizzò l'operazione
Band Aid, non vedevo l'ora di poterlo intervistare. Ho coronato
questo sogno tantissime volte. Tanto che abbiamo instaurato
un rapporto quasi di amicizia. Ho documentato almeno una decina
di incontri con lui. Quello più importante è
sicuramente avvenuto a casa sua, nel quartiere di Chelsea,
seduti sul divano da dove Bob aveva telefonato per organizzare
Band Aid e Live Aid.
Pagina 3 - Star al Live Aid
Ho scelto di aprire la parata con Midge Ure, perché
fu il primo a cui Geldof telefonò ed è anche
un autore di "Do they know it's Christmas?". Cyndi
Lauper ragiona da americana, Jim Kerr è calmissimo
nella sua analisi. Bryan Ferry guarda lontano, mentre John
Lydon critica tutto. Anche Miles Davis è arrabbiato,
perché lo hanno escluso dal Live Aid dopo averlo registrato.
Little Steven, che aveva nel frattempo fatto il progetto "Sun
City" contro l'Apartheid in Sudafrica, conferma che i
neri sono stati esclusi dal Live Aid. Lo stesso è successo
con il Live8. Gli Spandau Ballet erano tra le star, allora.
Peter Gabriel non è stato neppure invitato. Mentre
i Culture Club non ci sono andati per colpa di Boy George.
Il protagonista, per i media, è stato Phil Collins,
che ha volato da New York a Philadelphia, suonando su entrambi
i palchi.
Pagina
4 - Beatles, dal Bangladesh al Live Aid
George Harrison è stato il primo a realizzare un evento
musicale per una causa sociale. Impressionato da una devastante
alluvione nel Bangladesh, organizzò un megaconcerto
a New York... per rendersi conto che i soldi non avrebbero
mai raggiunto la destinazione. Paul McCartney ha chiuso il
Live Aid ed è tornato ad aver voglia di esibirsi in
pubblico. Linda McCartney attacca i politici. Ma se Lennon
fosse stato vivo, i Beatles si sarebbero riformati per il
Live Aid?
Pagina 5 - Duran Duran e il caso Live Aid
Bob Geldof non ha avuto, giustamente, scrupoli nel ricattare
gli artisti. I Duran Duran non esistevano più nel 1985,
anche se avevano un 45 giri 1° in classifica in America.
Bob spiegò loro che se si fossero riformati, avrebbero
salvato più di 1 milione di bambini, grazie ai diritti
che le TV avrebbero pagato in più per averli. I Duran
hanno accettato. La loro esibizione, preparata frettolosamente,
è stata massacrata da una stampa che non vedeva l'ora
di attaccarli. Il Live Aid ha segnato la fine dei Duran e
l'inizio dell'era degli U2, che invece avevano preparato il
Live Aid scrupolosamente. L'energia positiva e sincera dei
Duran li sta ripagando vent'anni dopo, col successo che stanno
avendo oggi.
Pagina
6 - Who: Monterey, Woodstock e Live Aid
Quando ho comunicato a Pete Townshend che gli Who sono l'unico
gruppo ad aver partecipato ai tre eventi più importanti
del Rock, lui è rimasto piacevolmente sorpreso. Non
ci aveva mai pensato. C'è tutta una parte dell'intervista
che ho tagliato, dove lui racconta di come sia stato difficile
per Bob Geldof convincere gli Who a riformarsi. Lo conferma
anche il cantante Roger Daltrey.
Pagina
7 - Nazionale Italiana Cantanti
Nel 1989, Paolo Mengoli mi invitò ad occuparsi della
squadra di calcio dei cantanti che aveva già raccolto
8 miliardi di lire. Fu così che mi ritrovai su un pullman
che andava a Budapest, in un momento storico. Arrivammo la
notte in cui l'Ungheria fu proclamata Repubblica. Era il primo
paese dell'est a far cadere il "muro". Ne feci uno
special che ottenne un risultato di audience straordinario.
Fu la prima apparizione televisiva importante della Nazionale
Italiana Cantanti. Da lì partì tutto. Da questi
inizi, alle immagini dell'ultima Partita del Cuore, con un
Richard Gere, seduto accanto alla sorella del Dalai Lama,
venuto a testimoniare il suo appoggio ai tibetani in esilio,
cacciati dalle loro terre dal regime cinese.
Pagina
8 - Botero
Non avrei mai immaginato di vedere quadri violenti fatti da
Botero. In occasione di una mostra importantissima a Palazzo
Venezia, a Roma, ha esposto opere ispirate dalla violenza
del carcere di Abu Ghraib. Ho incontrato Botero nella sua
casa di Pietrasanta e ho rivisto sua figlia Lin
Pagina
9 - "Terzo e Mondo" di Daniele Pignatelli
Credo sia il cortometraggio che ha vinto il maggior numero
di premi. E non ha smesso di mietere allori.
Pagina
10 - Film "L'immesità"
Ho sempre amato "Incubo n° 4", inserita da Caterina
Caselli come retro del 45 giri "Sono bugiarda".
E' stata quindi una sorpresa ritrovarla nel film "L'immensità",
del 1967, uscito adesso in DVD. E' stata visualizzata anche
con immagini forti. Può essere definito un videoclip.
C'è anche Riki Maiocchi, la cui storia tanto ha colpito
nel 5° DVD. Oltre a Patty Pravo, ecco naturalmente il
protagonista Don Backy, dalla cui canzone di successo è
stato tratto il titolo del film.
Pagina 11
- Miti della Musica
Credo allungheremo questo spazio dedicato ad artisti e gruppi
emergenti. Con il nuovo Casting e tutti i videoclip di grande
qualità che stanno arrivando, 20 minuti sono stretti.
Qui ci sono Morgane e Veronica Lock dal vivo e i video di
Strippop e Nest. Informazioni sui gruppi presenti negli spazi
Miti della Musica del DVD si trovano sul sito www.roxybar.it
Pagina
12 - La canzone
"Le quaranta carte" è un brano presente nell'ultimo
CD di Cristiano De André "Scaramante", titolo
inventato da Daniele Pignatelli e ceduto in cambio della promessa
che Cristiano farà la colonna sonora di un suo futuro
film. De André è un artista dalla sensibilità
disarmante per quanto è fragile e viva.
Pagina 13
- Grazie, al prossimo mese
Mentre scrivevo, mi ha telefonato Ivan Cattaneo. Ha appena
visto il DVD n° 5 e mi ha ringraziato, non solo per la
parte che riguardava lui, ma per tutta l'opera. Continuava
e dire: "Ma poi, com'è ricca, piena di tante cose!".
Si rammaricava solo di come abbia faticato a trovare il DVD
nelle edicole. Per questo, è importante comunicare
agli amici che esiste. Non abbiamo budget che ci permetta
di pubblicizzarlo e quindi spetta a chi lo conosce e lo ama
divulgarlo, magari prenderne 2 e regalarne uno a chi si pensa
possa apprezzarlo. Il grazie di oggi va proprio a chi si sta
impegnando in questo.
Il
prossimo mese... sarà settembre e 10 anni fa Vincenzo
Muccioli si lasciava morire per salvare San Patrignano. Mi
piacerebbe fargli un omaggio. Da un lato chi aiuta ragazzi
a salvarsi, dall'altro gli artisti che sono caduti nella trappola
della droga. Poi ho tante interviste fantastiche che vorrei
mettere, fatte a personaggi che aiutano gli altri. Iniziamo
con questo DVD una collaborazione con l'IMAIE, che
tutela i diritti degli artisti interpreti esecutori di opere
musicali, cinematografiche e audiovisive ogni qualvolta queste
siano riutilizzate e/o trasmesse dalle radio, dalle televisioni
e da qualsiasi altro ente utilizzatore. Si occupa di raccogliere
i compensi e distribuirli. E' importante che chi inizia una
carriera nella musica non firmi contratti per cedere ad altri
questi diritti, anche perché sono inalienabili. Per
altre informazioni: www.imaie.it

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