Presentazione dei Contenuti
Pagina 1 - Editoriale
Ecco il 2° numero di questo strano progetto: una rivista mensile interamente in DVD. E' il momento più incerto e difficile, perché mentre prepariamo questo DVD non sappiamo ancora quali reazioni ha avuto il 1°. Di sicuro le prenotazioni, la curiosità e l'interesse sono sorprendentemente rassicuranti. Un esempio? Ho mandato via mail copertine e descrizione analitica del 1° DVD a Jovanotti e mi ha subito scritto cose bellissime:
"Caro Red, mi sembra davvero una figata. ti dirò di più, mi sono emozionato, mi sembra che questa sia l'evoluzione del Be Bop a Lula rivista più Roxy Bar più Robin Hood più Help più Yesterday e compagnia bella, questo è quello che tu sai fare meglio ed è una gran cosa che tu lo stia facendo. La grafica è la tua, è riconoscibile e familiare e ispira subito un senso di fiducia, lo sai che Red è Red e che non ti tradisce, che dentro non ci troverai la fuffa ma la sostanza. Mi piace anche la grafica interna, che come sempre nelle tue cose non ha l'aria di cadere dall'alto ma appare come un prodotto artigianale, con l'odore della cantina, del tuo sottoscala. Nelle tue cose (specialmente quelle belle come questa, e pensa che non ho ancora visto il DVD) si riesce sempre a sentire un po' quella temperatura che c'è nel tuo seminterrato, dove tante volte abbiamo fatto tardi. Mi piace, mi piace davvero. Tu sai che stai facendo una cosa difficile vero? Sarà dura tenere botta tutti i mesi con una cosa del genere, e sai che sono poche, pochissime, le facce che reggono il confronto con due tette siliconate, quella di Vasco é sicuro una di loro, ma ne rimangono ben poche altre. Comunque tieni il marchione Roxy bello in vista, quello è sempre un piacere, e in questo momento di incertezza è una ventata di amicizia. Ce la farai, questa è un'idea troppo forte... Ti abbraccio fraté"
Poi Lorenzo ha anche avuto idee su come interagire e collaborare. E' entrato immediatamente nello spirito di questo progetto, che davvero parte dalla rivista Be Bop a Lula, con tutti i Be Bop Team nati nella penisola... Il sogno è di avere tanti ragazzi che mandano materiale per il DVD da ogni parte...
Ma veniamo a noi, qui e adesso.
Questo Roxy Bar si apre con la seconda parte dell'incontro con Vasco Rossi. Ascoltiamo insieme le altre canzoni del suo capolavoro "Buoni o Cattivi". Termina con la canzone "Un senso", che ha appena vinto il prestigioso Nastro d'Argento 2005, come miglior colonna sonora, per il film "Non ti muovere". La ricerca di un senso della vita, che Vasco ha iniziato, determina anche l'argomento dell'intero DVD. L'ho sottoposto a Gianni Morandi, Edoardo Bennato, Luca Dirisio e Marco Columbro. Il senso della vita era forse già sfuggito a Marco Pantani, quando venne al Roxy Bar a cantare "Io vagabondo". Il grande successo dei Nomadi non ha tolto loro la caratteristica di essere un corpo estraneo nel mondo del music business. Anche il Roxy Bar è un corpo estraneo, visto che continua a dare spazio ad artisti e gruppi emergenti, in Miti della Musica. Ray Charles è protagonista del film "Piano Blues", diretto da Clint Eastwood e voluto da Martin Scorsese. L'intervista col pittore William Congdon è forse la più bella che io abbia mai fatto. E' la morte per la rinascita. La forza di Valentina Zincati è tale che la vita pulsa in lei, nonostante sia nata cerebrolesa. Oggi è regista. La canzone di questo DVD è un classico, "Summertime", cantata dai Morcheeba, con Skye che ha in braccio la piccola figlia Kiki.

Pagina 2 - Vasco Rossi
Vasco... Vasco... che aggiungere? Che lo trovo vero in ogni suo sguardo o atteggiamento. Per questo è praticamente impossibile togliere parti dall'intervista fiume che abbiamo fatto quando uscì l'album-capolavoro "Buoni o Cattivi". In realtà una cosa l'abbiamo tolta, l'sms che mi aveva mandato e che gli ho letto. Forse lo inseriremo negli extra... quelli che si trovano su internet nel sito www.roxybar.it. L'intervista finisce in maniera strana. La canzone "Un senso" è troppo bella per parlarci sopra, per commentarla. Mi sono ricordato che Vasco, quando andò a Sanremo nel 1983, chiese al regista di potersene andare quando aveva finito di cantare, lasciando che la telecamera andasse sul microfono mentre la musica continuava nel finale di "Vita spericolata". Il regista, naturalmente, si oppose. Così ho deciso all'improvviso che ce ne saremmo andati, lasciando il suo ufficio, con la telecamera che inquadra la sua poltrona vuota, mentre continua la canzone "Un senso". Siamo usciti discutendo delle opposte convinzioni che abbiamo sul senso della vita, ma appena dietro la porta ci siamo improvvisamente abbracciati, felici dello splendido incontro che avevamo avuto. Non c'era bisogno di altre parole o di una telecamera che documentasse.

Pagina 3 - Il Senso della vita
Prendendo spunto dalla canzone di Vasco, ho chiesto qual'è il senso della vita a diversi artisti. Ognuno ha una sua visione totalmente opposta. Gianni Morandi si fa questa domanda ogni giorno e si chiede quale traccia lascerà in questa vita. Edoardo Bennato vede il dilemma applicato alla geografia e condizionato dalla diversa cultura e religione anglosassone o latina.
Luca Dirisio (che ha avuto un boom con "Calma e sangue freddo" e nella canzone "Grano di sale" canta: "...In tutto trovo un senso, anche quando poi un senso non c'è") invoca un destino anarchico che deciderebbe al posto nostro. Marco Columbro predice l'arrivo degli extraterrestri nel 2012. Verranno da Sirio e invaderanno il pianeta a milioni, per portarci il senso della vita che abbiamo perso.
Tutte queste considerazioni sono intervallate con frammenti del film Stalker, capolavoro del russo Andreij Tarkovskij, dove si racconta di una zona dove molti anni fa qualcosa di misterioso, forse un meteorite, ha distrutto tutto. Le autorità hanno recintato questo luogo con il filo spinato e la polizia spara su chiunque tenti di penetrarvi. Ma qualcuno è convinto che quella zona esista una stanza che ha il magico potere di esaudire i desideri. Il cinema di Tarkovskij è una sfida continua, una lotta contro la banalità dell'uomo e l'ignoranza. La sua opera, anche nell'altro capolavoro Solaris, è una difficile, filosofica indagine sull'animo umano con la sua fragilità ed angoscia e la sua voglia di conoscere, di approfondire.

Pagina 4 - Marco Pantani, Augusto Daolio
Il senso della vita stava già sfuggendo, purtroppo, a Marco Pantani quando mi chiese di venire a cantare al Roxy Bar... Era il 1995, Marco era immobilizzato da uno dei tanti incidenti che ha avuto. Camminava a stento, aiutato dalle stampelle. Mi telefonò, chiedendomi come fare ad andare a cantare a Sanremo. Io gli dissi che sarebbe stato difficile, anche se era famoso, però poteva venire al Roxy Bar. Detto fatto, arrivò il 30 dicembre, nella 100° puntata di Roxy Bar. Per festeggiare erano arrivati anche Vasco Rossi e il compianto Massimo Riva. Pantani scelse di cantare "Io vagabondo", l'hit assoluta dei Nomadi. Per questo ho chiamato Beppe Carletti, leader dei Nomadi, per mostrargli la registrazione. All'inizio, Beppe ha avuto un sussulto, quando Marco, pur leggendo il testo, invece di cantare "Nel cielo della vita io volerò", si era inceppato e aveva cantato "Nel cielo della vita io me ne andrò". Era un desiderio inconscio? Marco sapeva già che se ne sarebbe andato presto? Questi pensieri, senza nessuna risposta razionale, si mescolano col ricordo di Augusto Daolio. Il mitico cantante dei Nomadi scrisse "Ma che film la vita", una canzone-testamento dove ringraziava tutti, pochi anni prima di morire e una poesia sulla morte, scoperta subito dopo la sua scomparsa. Erano profezie casuali o dentro di noi sappiamo tutto quello che ci succederà?

Pagina 5 - Nomadi
I Nomadi sono sempre stati un corpo estraneo nel mondo dell'industria musicale. Ordini dall'alto li hanno emarginati. Eppure, quando morì Augusto, poco tempo dopo la scomparsa di Dante, il bassista, tutti li davano per spacciati. Invece, la forza dell'unione di un popolo nomade che non ne voleva sapere di disperdersi, la costanza di Beppe Carletti e il lavoro da formichina del manager Maurizio Dinelli hanno reso possibile un risultato impensabile.
"In piedi, io resterò. Senza voltarmi indietro, camminerò".
Oggi i Nomadi sono il fenomeno di successo più misterioso... per chi non li conosce. Beppe racconta questo momento e Danilo, per la prima volta, parla con sincerità del peso e senso di responsabilità che ha provato nel dover prendere il posto di un'icona come Augusto. Si sentiva inadeguato e più di una volta aveva pensato di rinunciare. E' stato salvato dall'amore che circonda i Nomadi e da un percorso spirituale che lo ha portato, attraverso il buddismo, a capire che tutto è transitorio, che la fama e i soldi non hanno valore e il surplus è irrilevante.

Pagina 6 - Miti della Musica
Lo spazio ad artisti e gruppi emergenti si apre con Riccardo Maffoni. La sua "Uomo in fuga", dedicata a Marco Pantani, è stata scelta dalla famiglia del campione come canzone che lo rappresenta. Ho incontrato il padre di Pantani, che mi ha confermato come il testo riporti veri pensieri di Marco: "Sono un uomo in fuga, in fuga dal nulla, in cerca di gloria, ma forse neanche di quella". Riccardo la esegue dal vivo al Roxy Bar e c'è anche un frammento del video con le immagini di Pantani.
Al Motorshow, i Sungria si sono aggiudicati il 1° Trofeo Miti della Musica-Volkswagen. Eccoli quindi, nel casting del Roxy Bar, con "Criminal".
Lo spazio che diamo ai Videoclip è appannaggio dei Roulette Cinese, un gruppo con chiare influenze teatrali. L'ultimo loro lavoro, "Che fine ha fatto Baby Love?", è diventato un DVD, con tutti i pezzi magistralmente rivestiti di immagini.

Pagina 7 - Ray Charles e il "Piano Blues"
A Hollywood, gli Oscar e i Golden Globes se li sono contesi tre film: i due diretti da Martin Scorsese e Clint Eastwood e "Ray", sulla vita di Ray Charles. Nel film "Piano Blues" (oggi reperibile in DVD, insieme agli altri 6 dedicati al blues), queste tre entità si riuniscono. Il progetto è di Scorsese, che ha chiesto a Clint Eastwood di dirigere un film, dove il protagonista principale è Ray Charles. E' l'apoteosi di uno strumento antico come il pianoforte. Tanti sono i pianisti intervistati o documentati, come Nat King Cole, Professor Longhair, Dave Brubeck, Dr. John, Oscar Peterson, André Previn, Fats Domino, etc.
C'è anche un parte della intervista che feci a Ray Charles a Sanremo, nel 1990, dove lui declinò l'invito di suonare qualcosa al piano, per poi regalare una sola nota alla fine, che divenne magica.
La pagina si conclude con una perla dal DVD sul 25° anniversario della mitica trasmissione televisiva americana "Saturday Night Live", dove il compianto John Belushi (quello dei Blues Brothers) imita un Beethoven sordo che si trasforma in un Ray Charles non vedente e canta "What I'd said", lo stesso brano che interpreta Ray Charles, ospite del medesimo programma.

Pagina 8 - William Congdon
L'intervista più particolare e importante che ho fatto è stata sicuramente quella al pittore William Congdon. Era contemporaneo di Pollock, protagonista dell'action painting in una New York malata. Come barelliere nella 2° guerra mondiale entrò nel campo di concentramento di Belsen. Fu colpito profondamente, fino ad una conversione che lo portò ad Assisi. Ha iniziato a dipingere quadri straordinari, Lo avevo intervistato nel 1996. Non stava dipingendo e il suo tavolo di lavoro era pulito. Dopo due anni mi ha mandato un messaggio: il tavolo è sporco. Così, il 6 aprile 1998, sono tornato a trovarlo, nella cascinazza-convento della campagna milanese dove abitava. Aveva ripreso a dipingere grazie a foto di una nave arenata sulla costa venezuelana. Si identificava in questa nave che piano piano perdeva pezzi per sciogliersi nella natura. Mi sono reso conto che stavo intervistando uno spirito che lasciava una testimonianza storica, prima di staccarsi dal corpo. Era l'anno del film "Titanic" e mi sentivo spinto a fargli questa domanda. Ho scoperto che era nato la notte tra il 14 e 15 aprile 1912, quando affondò il Titanic. 8 giorni dopo, la domenica di Pasqua, mi sono chiuso per molte ore a montare l'intervista. Alle 4 del mattino del 15 aprile 1998, mi sono rialzato con 18 minuti strepitosi di montaggio, un capolavoro. Non sapevo che in quel preciso momento William entrava in coma per morire poche ore dopo, esattamente il giorno del suo compleanno e dell'anniversario dell'affondamento del Titanic. Mi aveva aspettato. Ho mostrato quell'intervista in TV e ne ho fatto un video per la William Congdon Foundation. Chi l'ha vista ne è rimasto fortemente impressionato. Ivan Cattaneo piangeva mentre la guardava sul divano del mio studio. Gianni Morandi mi telefonò alle 2 di notte per dirmi quanto lo aveva impressionato... Va vista e rivista. Ogni volta che la guardo, imparo cose nuove, soprattutto di come una vita che se ne va è solo un inizio di un'altra vita.

Pagina 9 - Il cortometraggio
Quando la vita ti nega quello che dà agli altri, quando nasci con un handicap... reagisci, come ha fatto Valentina Zincati. Venne al Roxy Bar varie volte nel 1983, per testimoniare come, pur essendo cerebrolesa, stava facendo l'università. Oggi è regista, organizza rassegne di cortometraggi e lei stessa ne ha realizzati due. Il primo, che ha vinto un concorso, si chiama "Voce off" e Valentina dirige attori come Roberto Citran e Mariella Valentini. Grazie a lei, apriamo uno spazio per cortometraggi. Chi volesse proporli può mandarceli.

Pagina 10 - La Canzone
Il senso della vita è sicuramente la vita stessa. Che cosa c'è di più bello di una deliziosa mamma che canta con in braccio la sua piccola di appena 50 giorni? E' successo il 2 aprile 1998, quando avevo ospiti i Morcheeba ad Help. Ho chiesto a Skye di cantare "Summertime" con Kiki in braccio. Lei temeva si mettesse a piangere, invece la piccola si è piano piano addormentata. E' il modo migliore per chiudere questo DVD e questa storia sul senso della vita.

 

 

 

Pagina 11 - Grazie, al prossimo mese
Grazie ai Nomadi, tutti, in particolare a Beppe Carletti, Danilo Sacco e Maurizio Dinelli. Grazie a Vasco Rossi, Edoardo Bennato, Gianni Morandi, Luca Dirisio, Marco Columbro, Ivan Cattaneo, Valentina Zincati, Riccardo Maffoni, Sungria e Roulette Cinese. Grazie ai Morcheeba e al loro manager Brendan Coyle. Alla Engel e ai prodotti B&C, alla Volkswagen per aver creduto negli artisti emergenti con Miti della Musica e alla General Video di Marco Duradoni. E grazie a te, che stai leggendo, perché stai aiutando questo progetto libero e indipendente.
Il prossimo mese? Penso parleremo della Terra, di come possiamo aiutarla. Sicuramente ci sarà una lunga intervista con Gianni Morandi. Andremo alle radici della musica, in Africa. Forse ci saranno finalmente i Duran Duran... Poi le cose cambiano e si evolvono all'ultimo momento.
Il nostro contatto rimane comunque il sito www.roxybar.it
Ciao

- home -