Gli
Almamediterranea di Cagliari colpiscono per come “riempiono” il piccolo palco e la forza della loro musica, a metà fra le radici etniche antiche e il rock moderno. I
Nobraino di Rimini affascinano per le canzoni, l’abbigliamento e la teatralità. I
Dioniso di Verona mangiano pane, Beatles e Battisti. Hanno bisogno di crescere ancora ma affascinano per la loro semplicità espressiva. Mi dispiace molto non poter portare nella finale sia i
Noflaizon di Campobasso, spumeggianti nella loro rivisitazioni delle radici musicale, che i
Kolymbetra di Palermo e i
Neutra di Torino. Spero davvero che tutti questi gruppi mi mandino videoclip da pubblicare nel DVD Roxy Bar.
Massimo Curzio di Milano,
Enea di Cosenza,
Enrico Pezza di Arce (Frosinone) e
Davide Ferrari di La Spezia pagano il fatto di non essere potuti venire col gruppo e di aver dovuto fare l’esibizione con le basi o accompagnati dalla sola chitarra.
(nella foto i
Nobraino)