ROxyBar by Red ronnie
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RED RONNIE - EDITORIALI
ROXY BAR E MEI
27 Novembre 2006 - ore 22.23   

   Una notte fantastica al Roxy Bar, due giorni intensi al MEI di Faenza (il festival delle etichette indipendenti), con Roxy Bar e IMAIE insieme. Una total immersion nella musica. 13 gruppi che si esibiscono in una sola sera, Steve McCurry, uno dei più importanti fotografi al mondo, che viene al Roxy Bar, Gianmarco Tognazzi che interpreta la parte del protagonista di “Quinto potere” sul palco, Nobraino e Missbit premiati… quante cose splendide successe in soli due giorni!
Nella foto che ritrae Steve McCurry che sente l’impulso di prendere la macchina fotografica e documentare io e Gianmarco sul palco, mentre dietro si sta preparando un altro gruppo emergente (sono i Logo): ecco l’immagine del Roxy Bar. Musica, Arte, Amicizia.
Ma procediamo con ordine.

Sabato mattina, alle 9, sono già al MEI di Faenza con Jessica e Salvo. Anche quest’anno il Roxy Bar ha uno stand insieme all’IMAIE (che collabora già da tempo con il DVD mensile Roxy Bar, dove mette a disposizione una “pagina” per le esternazioni degli artisti sulle problematiche che la musica sta vivendo oggi). Immediatamente siamo letteralmente presi d’assalto da tanti ragazzi che arrivano per proporre la propria arte, tutti muniti di demo da fare ascoltare. Curiosamente, la mattina presto, sono soprattutto i gruppi che vengono da più lontano ad essere già presenti. Ragazzi che arrivano da Sicilia, Sardegna, Puglia, Campania, etc. Noi, per la sera al Roxy, abbiamo già in programma due concerti: Steve Rogers Band e Almamediterranea. Ma come si fa a vedere tanti ragazzi entusiasti che non hanno spazi dove esprimersi e rimanere impassibili?
E’ così che inizio ad invitare un paio di gruppi, che non credono alle proprie orecchie: chiamati ad esibirsi al Roxy Bar?!?
Diligentemente, Jessica annota tutto, concorda strumentazione e dettagli. Fino a quando non mi dà uno stop. Alle 11.30 siamo già a quota 9!!! Più naturalmente Steve e Almamediterranea. Non ce l’avremmo mai potuta fare.
Poi accade che un gruppo di Latina, i Nobody, siano solo in tre. Io dico: “Peccato, se c’eravate tutti vi facevo suonare”. Si guardano in faccia, si allontanano un attimo, per poi tornare e dirmi che la cantante e il batterista sono già in macchina diretti al Roxy Bar. Che facciamo, Jessica, non li mettiamo?
Arriva un gruppo di Alghero, Newstreetbreed. Dicono che comunque verranno al Roxy la sera. Chiedo a Jessica di inserirli in lista d’attesa per suonare. Lei replica che non esiste lista d’attesa: o suonano o non suonano. E’ così che ci ritroviamo con be 11 gruppi che si esibiranno, più Steve e Almamediterranea.
Nel frattempo mi chiama Valerio Ballotta della Galleria ModenArte per confermarmi che verrà al Roxy Bar insieme a Steve McCurry. Ero stato giovedì sera a Modena ad intervistarlo. Steve è l’autore di una delle foto più famose al mondo, quella della ragazzina afgana con gli occhi verdi, che è poi diventata una storia quando è riuscito a rintracciarla 20 anni dopo e l’ha fotografata anche col burka che la ricopre e la sua foto da ragazzina in mano. La mostra che c’è a Modena (in via Toscanini 26, una trasversale della via Emilia, di fronte alle grandi concessionarie di auto) è incredibile. Steve ha fatto foto meravigliose nell’est del mondo, con colori impressionanti per quanto sono forti e morbidi nello stesso tempo, tanto che le sue foto sembrano quadri dipinti. Io avevo buttato lì l’idea che, dopo l’inaugurazione di sabato, venisse al Roxy e che magari Valerio portasse l’originale della foto che l’ha reso tanto famoso. Ma non ci speravo. Invece il mio sogno si avverava.
Mi telefona anche GianMarco Tognazzi. E’ a Budrio dove a teatro avrebbe recitato in “Prima pagina”. Sarebbe venuto a trovarmi anche lui. La serata si infittisce. A tutto questo si aggiunge Ivo Mej, de La7, che sarebbe venuto alle 19 per girare il programma “Nome e cognome” con me come protagonista.
Ed è davanti alla telecamera che inizia la mia serata. Mi racconto in vari luoghi del Roxy Bar, fino alle 21.30, mentre tanti ragazzi (tutti del sud) affollano increduli il Roxy Bar.






Mi viene a trovare anche Ricky Portera, mago della chitarra per tutti, “figlio di puttana” nella canzone di Lucio Dalla. Poi inizia la serata con la diretta con Radio Bruno e primi concerti. Si esibiscono nell’ordine: Etnorchestra, con un impressionante cantante senegalese, Pixel di Foggia, Global Magma Sound di Caserta, Aura di Messina e Newstreetbreed.



Mentre si prepara il palco per il ritorno alla grande della Steve Rogers Band, l’ex gruppo di Vasco Rossi, faccio salire sul palco il poeta Massimiliano Martines. Lo avevo incontrato alcuni giorni prima, di notte, ad un distributore di benzina. Mi aveva detto di essere uno del Be Bop Team di non so quale città del sud e che Pendragon Editore gli aveva appena pubblicato un libro di poesie, “Ho scritto ti amo sullo specchio”. Naturalmente l’avevo invitato a declamarne una al Roxy Bar.
Nel frattempo, arriva Valerio Ballotta e tutto lo staff della Galleria ModenArte, insieme naturalmente a Steve McCurry. Contemporaneamente, ecco Gianmarco Tognazzi. Intanto la Steve suona di brutto.
Io mi divido tra il palco, Radio Bruno e gli ospiti. Alla fine dell’intenso concerto della Steve Rogers chiedo a Ricky Portera di salire per un duetto con Maurizio Solieri e la Steve. Mi ritrovo così, incredulo, sul palco mentre i due “dipingono” la “Little wing” di Jimi Hendrix. Sono a pochi centimetri tra i due manici di chitarra più famosi in Italia che rendono un omaggio al mio idolo, vero genio del XX° secolo, Jimi Hendrix.



Alla fine, chiedo a Valerio Ballotta di salire sul palco insieme a Steve McCurry. Sono reduci dall’inaugurazione della mostra che ha avuto un boom incredibile, con ben 2.000 visitatori e praticamente tutte le foto esposte già vendute (di alcune ne ristamperanno cibachrome fino alla tiratura limitata fatta appositamente per ModenArte). Valerio ha portato ben tre foto originali, quelle che raccontano la storia di questa ragazzina afgana, oggi donna.


Intervisto Steve, che racconta anche di come, grazie a soldi che ha donato a questa donna, tanti bambini oggi possano studiare. McCurry, pur stranchissimo per la giornata intensa, ha gli occhi che gli brillano. E’ inebriato dall’atmosfera del Roxy Bar. Alla fine, Valerio mi stupisce dicendo che la Galleria ModenArte ha deciso di regalare al Roxy Bar la foto famosa della bambina afgana. L’ha dovuta difendere da tutti quelli che la volevano comprare. Io sono imbarazzato. Steve scrive anche la dedica dietro la foto.


Quando poi sale poi sul palco GianMarco Tognazzi, sono entusiasta nel vedere che Steve è andato a prendere la sua macchina per fotografarci. Non vedo l’ora di avere il risultato di una foto di Steve McCurry fatta al Roxy Bar.





Nel frattempo, Gianmarco inizia un discorso intenso, quanto fermo, in difesa della cultura e del Roxy Bar. Il suo intervento "aumenta di tono", mentre si rende conto della non reazione dei presenti, quando auspica una reazione alla situazione così stagnante che la cultura sta vivendo in Italia. Rimane disorientato (come me che gli sto accanto) dalla rassegnazione che si legge nei volti di tutti. Gianmarco si è sempre battuto per un cinema italiano libero e creativo e per una riapertura di uno spazio televisivo come il Roxy Bar. Mi ha telefonato tantissime volte per chiedermi come stava andando, se c’erano spiragli. Si è preso tanto a cuore questo che lui vive come un vero problema. Quindi, il suo intervento è giustamente accorato e "vivo". Poi, scende dal palco e sparisce. Ha fame. Era arrivato al Roxy Bar appena finito lo spettacolo teatrale "Prima pagina" a Budrio. Non aveva mangiato e il ristorante di fronte al Roxy Bar, Villa Orsi, aveva chiuso la cucina. Quindi, appena sceso dal palco, se ne va a mangiare. Ci sentiremo al telefono la notte e il giorno dopo. Io e Gianmarco siamo come fratelli.

Riprende lo show musicale con Logo, Das Auge, quindi il concerto degli strepitosi Almamediterranea, che terminano con un omaggio ad Andrea Parodi, cantando quella che ormai è diventata la sua canzone: "No potho reposare".
Suonano poi Sud Foundation Krù, Tramontana e Nativa.
E’ notte fonda ormai. Arrivo a casa alle 5. Sono felice, ma esausto. D'altra parte, in quale locale italiano hanno suonato 13 gruppi dal vivo in una notte, tutti facendo pezzi propri? Sicuramente nessuno!

Domenica mattina, eccoci di nuovo al MEI. Oggi è una giornata speciale, perché l’IMAIE premierà il miglior album e video di artisti emergenti. E’ Mimmo Del Prete, vicepresidente IMAIE, a consegnare il premio e 1.000 euro ai Nobraino, vincitori per il loro album “The best of”. Questo riconoscimento arriva al momento giusto, anche perché il gruppo ha appena subito un furto nella sala prove, dove gli hanno rubato tutto, tranne la batteria. E’ un danno grande. Ironia della sorte, Lorenzo, il cantante, ha rotto gli occhiali durante il concerto del giorno prima al MEI e il gruppo non arriva in tempo per la premiazione perché è rimasto senza benzina in autostrada. Insomma, mai premio fu più toccasana in momenti difficili.
E’ bello vedere con quanto orgoglio Lorenzo mostri il suo album “The best of Nobraino”.







Il premio come miglior video indipendente, l’IMAIE lo consegna alle Missbit per “La bambola”, videoclip che vede anche la partecipazione come attore di Andy Bluvertigo. Anche le Missbit meritano questo premio, aldilà della bellezza dle video, perché si sono autoprodotti il video, con i propri soldi.




Entrambi i gruppi vengono allo stand a festeggiare. Le Missbit sono nella foto insieme a Carla, dell’IMAIE, e Jessica.






Una cosa fantastica, soprattutto per tutti quelli che ci fanno visita allo stand, è poter distribuire gratis DVD del Roxy Bar. Grazie all’IMAIE, infatti, alla fine regaleremo ben 7.000 DVD in due giorni!!! E’ stupefacente vedere la faccia dei ragazzi che ci portano i loro demo, i loro sogni, e in cambio ricevono anche 3 o 4 DVD diversi del Roxy Bar. A molti dico: “Quando date qualcosa, ricevete molto di più in cambio”. E tutti sorridono, con l’incredulità dipinta in faccia.


Nel frattempo, Salvo è un folletto che si agita e corre da ogni parte. Fa le foto, distribuisce i DVD e mostra il suo libro a quanti lo chiedono. Va in brodo di giuggiole, quando Piotta gli dice di conoscere la sua storia e quella del libro che ha scritto.





Ma il meglio di sé Salvo lo dà con le ragazze. Ha una parola per tutte, sa come scherzare e farle ridere.






Allo stand vengono tanti artisti a trovarci. Pupo si presenta anche con Capone, che insieme ai Bungt e Bangt collabora con lui con le tipiche percussioni tratte da bidoni.






E’ quasi alla fine della serata che arrivano anche gli Zeroassoluto. Parliamo un po’, anche di una loro futura visita al Roxy Bar.
Ma ormai è sera. La stanchezza ormai è totale. Faccio fatica a rientrare senza addormentarmi sull’autostrada. Che due giornate! Mi ridanno forza a fiducia in tutto, nella musica, in quello che stiamo facendo, nel Roxy Bar, nello spazio che difendiamo dagli assalti di chi crede che la vita sia fatta solo per l’egoistico gioco di accumulare soldi e potere solo per se stessi.

P.S. Splendido l'articolo a tutta pagina che Il Resto del Carlino ci ha dedicato sulla serata, a firma Barbara Carrozzini. Lo puoi vedere cliccando qui.
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